Alimentazione e coronavirus: tra certezze e fake news

L’alimentazione è un fattore importante per la salute e gioca un ruolo di estrema importanza soprattutto in campo di prevenzione.

 

Attualmente, vista la situazione emergenziale piuttosto preoccupante, è facile notare come vengano divulgate notizie di vario genere: da quelle estremamente essenziali come le misure preventive di carattere medico/comportamentale (tamponi, test sierologici, uso di soluzioni alcoliche per igienizzare e di mascherine filtranti, etc.), ai consigli improvvisati soprattutto in tema di alimentazione e protezione pandemica.

 

A tal proposito, è doveroso sottolineare come sia necessario informarsi solo da fonti scientifiche autorevoli al fine di non creare false credenze, tant’è che sono stati lanciati diversi campanelli di allarme da parte di enti scientifici istituzionali internazionali e nazionali tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Ministero della Salute. Quest’ultimo, infatti, ha stilato un elenco delle fake news circolanti più frequenti per fare un po’ di chiarezza. Partiamo proprio dalle false notizie riportate dal Ministero della Salute. Per esempio, come prima notizia infondata si nega che l’utilizzo di oli essenziali e acqua salata proteggano dal COVID-19.

 

Inoltre, il Ministero della Salute dichiara come sia poco probabile la trasmissione del virus attraverso il pane fresco, o altri tipi di alimenti, visto che la modalità di trasmissione è principalmente attraverso le goccioline che contengono secrezioni respiratorie o per contatto. Tuttavia, chi manipola gli alimenti, in generale, è tenuto a rispettare le regole igienico sanitarie come lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone. Inoltre, non sembrano esserci evidenze di azione protettiva verso il nuovo Coronavirus riguardo il consumo di aglio, vitamina-c, elevate quantità di proteine, vitamina D, trattamenti ayurvedici, miele, alcol così come non ci sono evidenze scientifiche che il consumo di carboidrati esponga maggiormente all’infezione.

Quello che possiamo certamente fare attraverso il cibo è fortificare il nostro sistema di difesa, definito precisamente “sistema immunitario”, in quanto è fortemente condizionato dall’alimentazione anche se il legame tra dieta e sistema immunitario è molto variegato e complesso.

 

A questo punto la domanda sorge spontanea: come rinforzare il sistema immunitario attraverso il cibo? Un’alimentazione bilanciata e variegata, con il giusto apporto di tutte le sostanze necessarie al buon funzionamento dell’organismo, è fondamentale per il benessere di ogni individuo e la prevenzione di molte malattie. Quindi, anche per tale situazione, si suggerisce di seguire un modello di dieta mediterraneo. È necessario consumare una porzione di verdura tutti i giorni sia a pranzo che a cena. Ancora meglio se si consuma una doppia porzione di verdura ad ogni pasto: possibilmente cruda ad inizio pasto e cotta alla fine.

La prima tipologia offre molte vitamine, sali minerali e una serie di potenti antiossidanti (es. polifenoli, carotenoidi, etc.), mentre la seconda garantirebbe un’ottima fonte di fibra (componente utile per rinforzare il microbiota intestinale). Come spuntini, è consigliato il consumo di frutta fresca (vitamine, sali minerali e fibra solubile) e secca (zinco, selenio, antiossidanti e acidi grassi essenziali). Ottima anche la cioccolata extra fondente in quanto ricca di procianidine (antiossidanti), ma da consumare con moderazione poiché è anche molto calorica.

Riguardo le proteine, come indicato dalle linee guida, si consiglia di variare sia con la tipologia del mondo vegetale (cereali e legumi) che animale (carne, pesce, uova). Riguardo il pesce, si raccomanda di consumare la tipologia di pesce azzurro (es. tonno, sgombro, alici, salmone, pesce spada) circa due volte a settimana in quanto garantirebbe una buona fonte di omega-3 (acidi grassi essenziali con proprietà antinfiammatorie). Anche i latticini e derivati sono importanti poiché riforniscono proteine ad alto valore biologico, importanti per una corretta funzione immunitaria, oltre che fornire calcio e fosforo (componenti strutturali essenziali delle ossa).

Poiché i fermenti lattici vivi rafforzano la flora batterica intestinale, si consiglia il consumo di prodotti più ricchi di fermenti rispetto allo yogurt, come il Kefir o lo Skyr.

Oltre all’acqua, necessaria per mantenere idratato l’organismo, si consiglia il consumo di bevande ricche di polifenoli come il tè verde (epigallocatechine) e il caffè (acido caffeico ed altri acidi fenolici).

 

Possiamo, quindi, affermare che è necessario mangiare bene e in modo variegato per garantire una completa assunzione di macro e micronutrienti, utili per rinforzare il sistema immunitario. Inoltre, per non compromettere le difese dell’organismo, si raccomanda di evitare un eccessivo intake calorico soprattutto per mezzo di cibi industriali (es. zuccheri, snack salati, insaccati, salumi, fritture, dolci) in quanto predispongono ad un’obesità addominale.

 

L’aumento della circonferenza vita correla con l’aumento del grasso viscerale, il quale determina una condizione di infiammazione di basso grado dovuto alla produzione di citochine infiammatorie (in questo periodo è meglio potenziare piuttosto che ridurre le difese immunitarie).

 

Per tale ragione, oltre che ad una sana alimentazione, è doveroso praticare attività fisica per consentire una corretta spesa energetica oltre che un aiuto per il benessere psicologico, in quanto l’obiettivo numero uno è quello di mantenere un buon stato di forma per ridurre il rischio di complicanze da COVID-19.

Dott. Gianluigi Gaspa – biologo nutrizionista

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